Vai al contenuto
Guide 6 min di lettura2 novembre 2026di Massimiliano Pili

Come calcolare le tasse nel regime forfettario (con esempio)

Il calcolo di imposta sostitutiva e contributi nel forfettario passo per passo, con un esempio numerico chiaro.

Hai la Partita IVA nel regime forfettario e vuoi sapere quanto pagherai di tasse? La buona notizia: il calcolo è più semplice di quanto sembri. Bastano tre numeri: quanto hai incassato, il tuo coefficiente di redditività e i contributi che hai versato. Vediamolo passo per passo.

Passo 1: parti dall'incassato, non dal fatturato

Nel forfettario conta il principio di cassa: si considerano i compensi effettivamente incassati nell'anno, non le fatture emesse. Una fattura di dicembre pagata a gennaio entra nell'anno successivo (approfondimento sul principio di cassa).

Passo 2: applica il coefficiente di redditività

Il reddito non si calcola togliendo le spese reali: si moltiplica l'incassato per il coefficiente di redditività legato al tuo codice ATECO. Per molti professionisti è il 78%, per il commercio il 40%, per altre attività valori intermedi (tabella dei coefficienti).

> Reddito lordo = incassato × coefficiente

Passo 3: togli i contributi versati

Dal reddito lordo togli i contributi previdenziali obbligatori versati nell'anno (INPS o cassa professionale). È l'unica vera deduzione del forfettario (contributi deducibili).

> Reddito imponibile = reddito lordo − contributi versati

Passo 4: applica l'imposta sostitutiva

Sul reddito imponibile paghi l'imposta sostitutiva, che sostituisce IRPEF e addizionali:

  • 15% come aliquota ordinaria;
  • 5% per i primi cinque anni, se rispetti i requisiti per le nuove attività (aliquota al 5%).

E i contributi?

I contributi si calcolano sul reddito lordo (prima di togliere i contributi stessi). Dipendono dalla gestione:

  • Gestione separata INPS (molti professionisti senza cassa): percentuale sul reddito, aggiornata ogni anno dall'INPS: per il 2026 è il 26,07% per i professionisti senza altra copertura (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026) (gestione separata);
  • artigiani e commercianti: contributi fissi sul minimale più una quota sull'eccedenza (artigiani e commercianti);
  • casse professionali: regole della singola cassa (casse di previdenza).

Un esempio numerico

Prendiamo una consulente con coefficiente 78%, iscritta alla gestione separata, che nell'anno ha incassato 30.000 € e versato 5.000 € di contributi.

VoceCalcoloImporto
Incassato30.000 €
Reddito lordo30.000 × 78%23.400 €
Contributi versati nell'anno− 5.000 €
Reddito imponibile23.400 − 5.00018.400 €
Imposta al 15%18.400 × 15%2.760 €
Imposta al 5% (primi 5 anni)18.400 × 5%920 €

I contributi dovuti per l'anno si calcolano invece sui 23.400 € di reddito lordo, con l'aliquota INPS in vigore. I numeri sono indicativi: servono a capire il meccanismo.

Quando si paga

Imposta e contributi si versano con F24: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Trovi date e codici nel calendario delle scadenze e nella guida ai codici tributo F24 del forfettario. Per non arrivare impreparato, leggi quanto accantonare ogni mese.

In sintesi

  • Parti dall'incassato dell'anno.
  • Moltiplica per il coefficiente ATECO: è il reddito lordo.
  • Togli i contributi versati: è il reddito imponibile.
  • Applica il 15% (o il 5% nei primi cinque anni).
  • I contributi si calcolano sul reddito lordo.

Con Forfee il calcolo lo fai in automatico man mano che incassi, e ti prepara gli F24. Prova Forfee gratis per 14 giorni, senza carta. Se vuoi parlarne prima, prenota una call di 30 minuti. Tutte le basi del regime sono nella guida al regime forfettario.

Nota importante

Questo articolo ha scopo informativo. Forfee semplifica la gestione ma non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata nei casi complessi.

Domande frequenti

Le spese dell'attività riducono le tasse nel forfettario?

No. Le spese reali non si deducono: il coefficiente di redditività tiene già conto, in modo forfettario, dei costi (spese nel forfettario).

Si pagano le addizionali regionali e comunali?

No, l'imposta sostitutiva le sostituisce (approfondimento).

Se ho più codici ATECO come calcolo?

Applichi a ciascuna attività il suo coefficiente sugli incassi di quell'attività, poi sommi (più codici ATECO).

Fonti ufficiali

Leggi anche

La newsletter del martedì

Una email breve a settimana con novità sul regime forfettario e su Forfee. Niente spam, ti disiscrivi quando vuoi.

Iscrivendoti accetti di ricevere la newsletter come descritto nell'informativa privacy.

Vuoi vedere come funziona?

Parliamone con calma, partendo dai tuoi numeri.