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Scadenze 6 min di lettura18 settembre 2026di Massimiliano Pili

Scadenze fiscali 2026 nel regime forfettario: il calendario completo in un unico posto

Imposta sostitutiva, contributi INPS e bollo delle fatture elettroniche hanno scadenze diverse sparse durante l'anno: ecco tutte le date del 2026 raccolte in un unico calendario, per non rischiare di dimenticarne una.

Tra imposta sostitutiva, contributi INPS e bollo delle fatture elettroniche, le scadenze di un forfettario non sono mai tutte nello stesso punto del calendario. Alcune coincidono, altre arrivano a distanza di mesi, e capita di accorgersi di una data solo quando è già passata. Qui trovi tutte le scadenze del 2026 raccolte in un unico posto, con quello che scade in ciascuna.

Le due date più pesanti: 30 giugno e 30 novembre

Il grosso del carico fiscale e contributivo del forfettario si concentra in due momenti dell'anno.

30 giugno 2026 è la scadenza più onerosa, perché coincidono più versamenti:

  • saldo dell'imposta sostitutiva 2025 (codice tributo 1792);
  • primo acconto dell'imposta sostitutiva 2026, pari al 40% del dovuto (codice tributo 1790);
  • saldo dei contributi INPS Gestione Separata 2025 e primo acconto 2026.

Se il 30 giugno è un momento di cassa complicato, è possibile versare entro il 30 luglio 2026 con una maggiorazione dello 0,40%, oppure rateizzare l'importo fino a un massimo di sei rate mensili, con un piccolo interesse aggiuntivo su ogni rata successiva alla prima.

30 novembre 2026 è la seconda data chiave: scade il secondo acconto dell'imposta sostitutiva, pari al restante 60% (codice tributo 1791), insieme al secondo acconto dei contributi INPS Gestione Separata. A differenza del saldo di giugno, questo versamento non è rateizzabile: va fatto in un'unica soluzione.

Il bollo virtuale sulle fatture elettroniche: quattro scadenze trimestrali

Se emetti fatture elettroniche senza IVA di importo superiore a 77,47€, su quelle fatture è dovuta un'imposta di bollo di 2€. Il versamento non è per singola fattura, ma cumulativo e trimestrale, secondo questo calendario 2026:

  • 1° trimestre 2026 (gennaio-marzo): scadenza 1° giugno 2026, codice tributo 2521;
  • 2° trimestre 2026 (aprile-giugno): scadenza 30 settembre 2026, codice tributo 2522;
  • 3° trimestre 2026 (luglio-settembre): scadenza 30 novembre 2026, codice tributo 2523;
  • 4° trimestre 2026 (ottobre-dicembre): scadenza 1° marzo 2027, codice tributo 2524.

C'è una regola che semplifica la vita a chi emette poche fatture soggette a bollo: se l'importo dovuto per un trimestre non supera i 5.000€, puoi rimandare il versamento al trimestre successivo e pagare l'importo cumulativo insieme a quello del periodo dopo. Attenzione però: la scadenza si sposta, ma l'obbligo resta, quindi vale la pena segnarsi comunque l'importo maturato trimestre per trimestre, per non perderne traccia.

La dichiarazione dei redditi: una data che si sposta

Il termine ordinario per l'invio telematico del Modello Redditi Persone Fisiche è il 31 ottobre dell'anno successivo a quello di riferimento. Nel 2026, però, il 31 ottobre cade di sabato: il termine slitta quindi al primo giorno lavorativo utile, lunedì 2 novembre 2026. È una data più vicina alla fine dell'anno di quanto molti forfettari si aspettino, quindi vale la pena segnarla per tempo, insieme alla compilazione del quadro LM dove si dichiara il reddito da regime forfettario.

Il calendario 2026 in ordine cronologico

Ecco il riepilogo di tutte le scadenze dell'anno, una dietro l'altra:

  • 2 marzo 2026 — saldo bollo virtuale 4° trimestre 2025 (termine ordinario 28 febbraio, slittato per il weekend);
  • 1° giugno 2026 — bollo virtuale 1° trimestre 2026;
  • 30 giugno 2026 — saldo e primo acconto imposta sostitutiva 2026, saldo e primo acconto contributi INPS Gestione Separata (con possibilità di proroga al 30 luglio con maggiorazione 0,40%);
  • 30 settembre 2026 — bollo virtuale 2° trimestre 2026;
  • 2 novembre 2026 — invio telematico Modello Redditi PF 2026 (redditi 2025);
  • 30 novembre 2026 — secondo acconto imposta sostitutiva, secondo acconto contributi INPS Gestione Separata, bollo virtuale 3° trimestre 2026: tre scadenze nello stesso giorno;
  • 1° marzo 2027 — bollo virtuale 4° trimestre 2026, prima scadenza dell'anno successivo.

Checklist rapida

  • Segna in agenda le due date pesanti, 30 giugno e 30 novembre: sommano imposte e contributi, quindi vale la pena accantonare per tempo.
  • Tieni traccia del bollo trimestrale anche se rientri nella soglia dei 5.000€ e rimandi il pagamento: l'importo maturato non sparisce.
  • Non aspettare fine dicembre per la dichiarazione dei redditi: nel 2026 il termine è già a inizio novembre.
  • Se il 30 giugno è un momento di cassa difficile, valuta la proroga al 30 luglio o la rateizzazione, invece di arrivare in ritardo senza alternative.

Su Forfee puoi vedere in anticipo gli importi stimati di imposta sostitutiva e contributi, e gli F24 per il bollo delle fatture elettroniche vengono generati automaticamente in base alle fatture emesse. Per situazioni più articolate — rateizzazioni, ravvedimento operoso, casi con più regimi o attività nello stesso anno — è comunque consigliabile un confronto con un commercialista, perché ogni situazione personale può avere variabili che un calendario generale non copre.

Fonti ufficiali

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