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Guide 7 min di lettura29 ottobre 2026di Massimiliano Pili

Regime forfettario: requisiti, tasse al 5% o 15% e soglia degli 85.000 €

La guida completa al regime forfettario: chi può entrare, quando si paga il 5% o il 15%, come si calcola il reddito e cosa succede se superi gli 85.000 €.

Stai aprendo la Partita IVA, o ce l'hai già, e tutti ti dicono "fai il forfettario". Ma chi può davvero entrarci, quanto si paga e quali sono i limiti? In questa guida trovi tutto in un posto solo, con link agli approfondimenti per ogni tema.

Cos'è il regime forfettario

È un regime fiscale agevolato per persone fisiche con Partita IVA (professionisti, artigiani, commercianti). Invece di pagare IRPEF a scaglioni e addizionali, paghi un'unica imposta sostitutiva su un reddito calcolato in modo forfettario. In più non applichi l'IVA in fattura e hai adempimenti molto più leggeri.

I requisiti per entrare (e restare)

Puoi applicare il regime forfettario se nell'anno precedente:

  • hai incassato ricavi o compensi fino a 85.000 €;
  • hai sostenuto spese per lavoro dipendente e collaboratori fino a 20.000 € lordi (ne parliamo in assumere dipendenti nel forfettario).

Le cause di esclusione

Anche rispettando i limiti, non puoi accedere (o ne esci) se, tra l'altro:

  • hai avuto nell'anno precedente redditi da lavoro dipendente o pensione oltre 30.000 € (soglia portata a 35.000 € per il 2025 dalla Legge di Bilancio 2025; verifica sempre il valore dell'anno), salvo che il rapporto sia cessato;
  • lavori prevalentemente per l'ex datore di lavoro dei due anni precedenti (qui i dettagli);
  • controlli una SRL che svolge un'attività riconducibile alla tua, o partecipi a società di persone o associazioni professionali (socio di SRL e forfettario);
  • non sei residente in Italia (salvo eccezioni per residenti UE/SEE che producono in Italia almeno il 75% del reddito) o applichi regimi speciali IVA.

Quanto si paga: 5% o 15%

L'imposta sostitutiva è del 15%. Scende al 5% per i primi cinque anni se avvii una nuova attività e:

  • non hai esercitato attività d'impresa o professionale nei tre anni precedenti;
  • la nuova attività non è la semplice prosecuzione di un lavoro precedente (dipendente o autonomo), salvo il periodo di pratica obbligatoria;
  • se rilevi un'attività altrui, i ricavi del periodo precedente rientrano nel limite degli 85.000 €.

L'imposta sostituisce IRPEF e addizionali (le addizionali spiegate).

Come si calcola il reddito

Non si scaricano le spese reali (perché): il reddito si ottiene applicando ai ricavi incassati il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO (ad esempio 78% per molte attività professionali, 40% per il commercio). Dal risultato si sottraggono i contributi previdenziali versati nell'anno (contributi INPS deducibili).

Esempio. Consulente con coefficiente 78%, 40.000 € incassati, 6.000 € di contributi versati, aliquota 5%:

  • reddito forfettario: 40.000 × 78% = 31.200 €
  • imponibile: 31.200 − 6.000 = 25.200 €
  • imposta: 25.200 × 5% = 1.260 € (al 15% sarebbe 3.780 €)

La soglia degli 85.000 €

Il limite si calcola sugli incassi, non sul fatturato. Tra 85.001 e 100.000 € esci dal regime dall'anno successivo; oltre i 100.000 € l'uscita è immediata. Tutto spiegato in cosa succede se superi gli 85.000 €.

IVA, fatture e bollo

Nel forfettario non addebiti l'IVA e non la detrai sugli acquisti (IVA sugli acquisti). Le fatture sono elettroniche via SDI e, sopra i 77,47 €, richiedono il bollo da 2 €. Non subisci ritenuta d'acconto (perché). Per i clienti esteri ci sono regole specifiche (fatturare all'estero).

Scadenze principali

Imposta sostitutiva e contributi si pagano con F24 a saldo e acconto, di norma a fine giugno e a fine novembre, con la dichiarazione dei redditi. Il calendario completo è in scadenze fiscali 2026.

In sintesi

  • Ricavi fino a 85.000 € e spese per personale fino a 20.000 €.
  • Nessuna causa di esclusione (lavoro dipendente sopra soglia, ex datore, SRL controllate).
  • Imposta al 15%, o al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività.
  • Reddito = ricavi incassati × coefficiente ATECO − contributi versati.
  • Niente IVA, fattura elettronica, bollo da 2 € sopra 77,47 €.

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Nota importante

Questa guida riassume le regole generali. Forfee semplifica la gestione ma non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata nei casi complessi.

Domande frequenti

Chi può aderire al regime forfettario?

Le persone fisiche con Partita IVA che nell'anno precedente hanno incassato fino a 85.000 € e speso fino a 20.000 € per personale, senza cause di esclusione come partecipazioni in SRL controllate con attività simile o lavoro prevalente per l'ex datore.

Quando si paga il 5% invece del 15%?

Per i primi cinque anni di una nuova attività, se nei tre anni precedenti non hai svolto attività d'impresa o professionale e la nuova attività non prosegue un lavoro precedente.

Nel forfettario si scaricano le spese?

No. Il reddito si calcola con il coefficiente di redditività del codice ATECO; si deducono solo i contributi previdenziali versati.

Fonti ufficiali

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