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E-commerce 6 min di lettura27 ottobre 2026di Massimiliano Pili

Vendi online a clienti UE? Ecco quando il forfettario deve applicare l'IVA con l'OSS

Scopri cos'è la soglia dei 10.000 euro per le vendite a distanza a privati UE, quando scatta e come il regime OSS ti permette di restare forfettaria gestendo l'IVA estera con un'unica dichiarazione.

Vendi stampe, corsi digitali o prodotti artigianali a clienti in Francia, Germania o Spagna tramite il tuo sito o un marketplace? Se sei in regime forfettario sei abituata a non metter mai l'IVA in fattura, e per la maggior parte delle vendite resta così. Ma c'è una soglia precisa — 10.000 euro all'anno — che, se la superi vendendo a privati in altri Paesi UE, cambia le regole del gioco. Vediamo quando si applica, cosa succede se la superi e come restare in ordine senza impazzire con l'IVA di mezza Europa.

Di che soglia stiamo parlando (e non è quella degli 85.000€)

È facile fare confusione tra due soglie diverse che non hanno nulla in comune:

  • la soglia degli 85.000€ è quella del regime forfettario nel suo complesso: riguarda tutto il tuo fatturato annuo e decide se puoi restare forfettaria o devi passare al regime ordinario;
  • la soglia dei 10.000€ riguarda solo le vendite a distanza intracomunitarie di beni e i servizi digitali (telecomunicazioni, teleradiodiffusione, servizi elettronici — i cosiddetti servizi TTE) venduti a privati consumatori residenti in altri Paesi UE.

Sono cumulative su tutto l'anno in corso (più l'anno precedente) e si somma tutto insieme, indipendentemente dal Paese UE di destinazione: non è una soglia per singolo Stato, ma unica per l'intera UE.

Sotto i 10.000€ di vendite UE a privati, nulla cambia per te: continui ad applicare le regole italiane, quindi nessuna IVA in fattura, come fai sempre essendo forfettaria. Sopra quella soglia, le cose si complicano un po'.

Cosa succede quando superi i 10.000€

Superata la soglia, l'operazione non segue più la territorialità italiana: devi applicare l'IVA del Paese di residenza del cliente. Se vendi a un privato in Francia, teoricamente dovresti applicare l'aliquota IVA francese; se vendi a un privato in Germania, quella tedesca. E così per ogni Stato in cui hai clienti.

Capisci bene che gestire aliquote diverse Paese per Paese, con eventuali registrazioni IVA locali, sarebbe un incubo per una piccola attività. Per questo esiste il regime OSS (One Stop Shop).

Come funziona l'OSS

Il regime OSS ti permette di:

  • registrarti una sola volta, online, tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate;
  • applicare in fattura l'IVA del Paese del cliente (le aliquote variano da Stato a Stato, generalmente tra il 17% e il 27%);
  • dichiarare e versare tutta l'IVA raccolta nei vari Paesi UE in un'unica dichiarazione trimestrale, presentata e pagata in Italia, senza doverti identificare in ciascuno Stato membro.

Le dichiarazioni OSS sono trimestrali e vanno presentate entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento (es. il trimestre gennaio-marzo si dichiara entro il 30 aprile).

Un chiarimento importante: l'adesione all'OSS, secondo la prassi dell'Agenzia delle Entrate, è compatibile anche con il regime forfettario. Significa che puoi restare forfettaria per tutto il resto della tua attività (fatture italiane senza IVA, imposta sostitutiva al 5% o 15%) e, in parallelo, gestire solo le vendite a distanza UE sopra soglia con l'IVA del Paese di destinazione tramite OSS. Sono due binari che convivono, non un cambio di regime.

Un esempio pratico

Sara è illustratrice, forfettaria, e vende stampe digitali e fisiche tramite il suo sito. Nel corso dell'anno fattura 72.000€ totali: 65.500€ a clienti italiani (nessuna IVA, come sempre) e 6.500€ a privati in Francia e Germania. Essendo sotto i 10.000€ di vendite UE a privati, continua a fatturare tutto senza IVA, come sempre.

L'anno dopo il suo sito cresce e le vendite a privati UE salgono a 14.000€. Dal momento in cui supera i 10.000€ (non retroattivamente su tutto l'anno), Sara deve iniziare ad applicare l'IVA del Paese del cliente sulle vendite successive. Per evitare di gestire identificazioni IVA in Francia e Germania separatamente, si registra all'OSS e da lì gestisce tutto con un'unica dichiarazione trimestrale.

Cosa NON rientra in questa soglia

Per non fare confusione, alcuni casi che restano fuori da questa regola:

  • le vendite a clienti business (B2B) in altri Paesi UE: seguono le regole del reverse charge, non l'OSS (anche se da forfettaria raramente emetti fatture con IVA verso aziende estere);
  • le vendite a clienti in Paesi extra-UE (USA, Regno Unito, Svizzera, ecc.): hanno regole proprie, diverse dalla soglia dei 10.000€;
  • se vendi tramite marketplace come Amazon o Etsy, in alcuni casi la piattaforma stessa agisce da "venditore presunto" (deemed supplier) e gestisce direttamente l'IVA su certe operazioni: vale la pena verificare le condizioni specifiche del marketplace che usi, perché può semplificarti parecchio la vita.

Checklist: cosa fare se vendi online a privati UE

  • Tieni sotto controllo quanto fatturi ogni anno a privati di altri Paesi UE (beni a distanza + servizi digitali): è un numero diverso dal tuo fatturato totale.
  • Se resti sotto i 10.000€: continua a fatturare come sempre, senza IVA, nessun adempimento in più.
  • Se superi (o prevedi di superare) i 10.000€: valuta la registrazione al regime OSS prima di continuare a vendere oltre soglia, per evitare di doverti identificare IVA in ogni singolo Paese.
  • Ricorda che l'OSS è compatibile con il regime forfettario: non perdi i benefici fiscali del forfettario per il resto della tua attività.
  • Se usi un marketplace, controlla se è lui a occuparsi dell'IVA per tuo conto su alcune vendite.

Questo articolo descrive le regole generali: se vendi online in più Paesi UE con volumi importanti, o il tuo caso ha delle particolarità (marketplace, dropshipping, misto beni e servizi digitali), un confronto con un consulente fiscale ti evita sorprese. Forfee non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata nei casi più complessi, ma ti aiuta a tenere sotto controllo fatture e scadenze ogni giorno.

Fonti ufficiali

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