Sistema TS 2027: scadenza invio spese sanitarie 2026 per forfettari
Spese sanitarie 2026 al Sistema TS entro il 1° febbraio 2027: chi deve inviare, cosa comunicare, divieto SdI, sanzioni e checklist.
Se sei un professionista sanitario in regime forfettario (psicologo, fisioterapista, infermiere, logopedista e così via), ogni anno devi comunicare al Sistema Tessera Sanitaria le spese che i tuoi pazienti hanno pagato. Servono all’Agenzia delle Entrate per preparare la dichiarazione precompilata. Qui trovi la scadenza per le spese 2026, chi deve inviare cosa e come evitare le sanzioni.
In breve
- Spese pagate nel 2026: invio al Sistema TS entro lunedì 1° febbraio 2027. La scadenza ordinaria è il 31 gennaio, ma nel 2027 cade di domenica e slitta al primo giorno lavorativo.
- Un solo invio all’anno: dal 2025 la cadenza semestrale non c’è più.
- Correzioni: dopo l’invio c’è ancora una breve finestra per modificare o cancellare i dati, indicata nel calendario ufficiale del Sistema TS.
- Sanzione: 100 € per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata, fino a 50.000 € all’anno.
Cosa è cambiato: da semestrale ad annuale
Per le spese 2024 l’invio era semestrale. Il decreto legislativo 12 giugno 2025, n. 81 ha riportato la trasmissione a cadenza annuale a partire dalle spese 2025, e il decreto MEF del 29 ottobre 2025 ha recepito la modifica. Il termine è il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui il paziente ha pagato.
Per questo la vecchia scadenza del 30 settembre per il primo semestre non vale più. Per le spese 2026 c’è un solo appuntamento.
Chi deve inviare i dati al Sistema TS
L’obbligo riguarda, tra gli altri:
- medici chirurghi e odontoiatri;
- psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia;
- fisioterapisti e gli altri professionisti iscritti agli albi delle professioni sanitarie;
- biologi, ottici, farmacie e parafarmacie, strutture sanitarie.
L’obbligo non dipende dal regime fiscale: vale anche se sei forfettario. Conta l’attività che svolgi e l’iscrizione all’albo.
Cosa si invia
Per ogni documento di spesa emesso a una persona fisica invii, in sintesi:
- codice fiscale del paziente (la tessera sanitaria);
- data e numero del documento;
- importo e tipologia di spesa;
- data del pagamento e se è stato tracciabile.
Conta la data del pagamento, non quella della fattura. Una fattura di dicembre 2026 pagata a gennaio 2027 rientra nelle spese 2027. Se ti serve un ripasso su come funziona l’incasso nel forfettario, leggi la guida al principio di cassa.
Il paziente si è opposto?
Il paziente può chiederti di non inviare i suoi dati. In quel caso la spesa va comunque comunicata, ma senza il codice fiscale, e devi annotare l’opposizione sul documento. Dopo la scadenza i cittadini possono anche opporsi online direttamente sul portale del Sistema TS.
Fattura elettronica e Sistema TS: attenzione allo SdI
Le fatture per prestazioni sanitarie a persone fisiche non vanno inviate allo SdI: per il 2026 resta il divieto di fattura elettronica tramite SdI per chi è tenuto all’invio al Sistema TS. Per questi pazienti emetti la fattura in formato cartaceo o PDF e comunichi i dati al Sistema TS.
Le prestazioni verso aziende, cliniche o altri titolari di Partita IVA seguono invece le regole normali della fattura elettronica nel forfettario. Ricorda anche il bollo da 2 € sulle fatture sopra i 77,47 €, che vale anche per quelle cartacee.
Sanzioni: quanto rischi
Secondo l’articolo 3 del decreto legislativo 175/2014:
- 100 € per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata, con un massimo di 50.000 € per anno;
- nessuna sanzione se correggi un dato errato entro 5 giorni dalla scadenza (o dalla segnalazione dell’Agenzia);
- sanzione ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000 €, se la comunicazione corretta arriva entro 60 giorni dalla scadenza.
Con decine di pazienti la cifra sale in fretta. Meglio inviare con calma a dicembre o a inizio gennaio, invece di aspettare l’ultimo giorno.
Esempio pratico
Sei una psicologa forfettaria. Nel 2026 hai emesso 180 fatture a pazienti privati e 4 fatture a un centro medico con Partita IVA.
- Le 180 fatture ai pazienti: niente SdI. Invii i dati al Sistema TS entro il 1° febbraio 2027, controllando i pazienti che si sono opposti.
- Le 4 fatture al centro medico: le invii allo SdI come normali fatture elettroniche, non vanno al Sistema TS.
- Tutti i 184 incassi entrano nei tuoi ricavi del forfettario, ai fini del calcolo delle tasse e della soglia di 85.000 €.
Checklist prima del 1° febbraio 2027
- Controlla di avere le credenziali Sistema TS attive.
- Verifica che ogni fattura a privati abbia il codice fiscale corretto del paziente.
- Segna le opposizioni dei pazienti.
- Controlla le date di pagamento: contano quelle del 2026.
- Invia, poi verifica l’esito di ogni invio e correggi subito gli scarti.
- Tieni d’occhio le altre scadenze fiscali del forfettario.
Come ti aiuta Forfee
Con Forfee emetti le fatture sanitarie senza mandarle allo SdI, invii i dati al Sistema TS dalla stessa piattaforma e vedi l’esito di ogni invio. Puoi modificare, reinviare o annullare. Le tue credenziali Sistema TS sono conservate cifrate e usate solo per gli invii che chiedi tu.
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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata. Prima dell’invio controlla sempre il calendario ufficiale aggiornato del Sistema TS.
Domande frequenti
La scadenza è il 31 gennaio o il 1° febbraio 2027?
La regola dice 31 gennaio dell’anno successivo. Nel 2027 il 31 gennaio è domenica, quindi il termine slitta a lunedì 1° febbraio 2027.
Devo ancora fare l’invio semestrale?
No. Dalle spese 2025 l’invio è annuale.
Sono forfettario: sono esonerato?
No. L’obbligo dipende dall’attività sanitaria, non dal regime fiscale.
Posso mandare le fatture ai pazienti allo SdI per sicurezza?
No. Per il 2026 le fatture sanitarie a persone fisiche non vanno inviate allo SdI. I dati vanno comunicati al Sistema TS.
Fonti ufficiali
- Sistema Tessera Sanitaria: normativa spese sanitarie. Decreto MEF 29 ottobre 2025 e calendario di invio delle spese 2026.
- Sistema Tessera Sanitaria: archivio notizie. Comunicazione “Dal 2025 la scadenza dell’invio diventa annuale”.
- Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, articolo 3. Obbligo di invio e sanzioni.
- Decreto legislativo 12 giugno 2025, n. 81. Cadenza annuale della trasmissione.
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