Maternità con la partita IVA in regime forfettario: quanto spetta e come funziona l'indennità INPS
Durata, calcolo e requisiti dell'indennità di maternità per chi è iscritto alla Gestione Separata INPS: quanto puoi ricevere e cosa succede alla tua partita IVA durante il congedo.
Sei in regime forfettario e aspetti un bambino, e ti chiedi se e quanto ti spetta di maternità? La buona notizia è che hai diritto a un'indennità INPS anche con la partita IVA, ma funziona in modo diverso rispetto a una lavoratrice dipendente. Vediamo quanto puoi ricevere, come si calcola e cosa succede alla tua attività durante il congedo.
A chi spetta l'indennità di maternità
Hai diritto all'indennità se sei iscritta alla Gestione Separata INPS (la gestione previdenziale dei liberi professionisti senza una cassa propria, come invece hanno geometri o avvocati) e hai versato almeno un mese di contributi nei 12 mesi precedenti l'inizio del congedo. Questo requisito è stato ridotto da 3 mesi a 1 mese da una riforma del 2019 (decreto-legge 101/2019, Circolare INPS 71/2020): se hai aperto la partita IVA di recente, quindi, non devi aspettare anni prima di poterne beneficiare.
Se invece hai una cassa previdenziale professionale propria (avvocati, commercialisti e simili) o sei iscritta all'INPS artigiani e commercianti, le regole di calcolo sono diverse e non sono l'oggetto di questo articolo.
Quanto dura il congedo
Il congedo di maternità dura 5 mesi complessivi, con una certa flessibilità su come distribuirli:
- 2 mesi prima della data presunta del parto + 3 mesi dopo (la modalità standard);
- oppure 1 mese prima + 4 mesi dopo;
- oppure, con certificazione medica che attesti l'assenza di rischi per la gestante e per il bambino, tutti e 5 i mesi dopo il parto.
Come si calcola l'importo
L'indennità non si calcola sul fatturato, ma sul reddito imponibile previdenziale degli ultimi 12 mesi: lo stesso reddito su cui versi i contributi alla Gestione Separata, cioè i ricavi incassati moltiplicati per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.
La formula è:
Indennità giornaliera = (reddito imponibile degli ultimi 12 mesi ÷ 365) × 80%
L'importo giornaliero viene poi moltiplicato per i giorni di calendario del congedo (circa 150-153 giorni, a seconda di come distribuisci i 5 mesi).
Esempio pratico. Sei una consulente con coefficiente di redditività 78% e negli ultimi 12 mesi hai incassato 30.000€. Il tuo reddito imponibile previdenziale è 30.000€ × 78% = 23.400€.
- Indennità giornaliera: (23.400€ ÷ 365) × 80% = circa 51€ al giorno.
- Per un congedo di 150 giorni: circa 7.650€ complessivi, erogati di norma in un'unica soluzione dopo l'accoglimento della domanda.
L'importo cambia molto in base al coefficiente di redditività della tua attività e a quanto hai incassato nei 12 mesi precedenti: più alto è il reddito imponibile, più alta sarà l'indennità.
Puoi continuare a fatturare durante il congedo?
Sì. A differenza delle lavoratrici dipendenti, se sei una libera professionista iscritta alla Gestione Separata l'indennità di maternità ti spetta anche se continui a lavorare ed emettere fatture durante il congedo: non c'è un obbligo di sospendere l'attività. Resta comunque una scelta personale da valutare caso per caso, soprattutto se il tuo lavoro richiede una presenza fisica continua.
Come e quando fare domanda
La domanda si presenta all'INPS in via telematica, tramite il servizio dedicato sul sito INPS o rivolgendoti a un patronato. Va presentata entro un anno dalla fine del periodo di maternità indennizzabile, ma conviene non aspettare: prima la presenti, prima arriva il pagamento. Devi indicare la data presunta (o effettiva) del parto e la modalità di distribuzione del congedo che hai scelto (2+3, 1+4 o 0+5).
E il congedo parentale?
Oltre alla maternità obbligatoria, chi è iscritto alla Gestione Separata ha diritto anche al congedo parentale: un periodo aggiuntivo e facoltativo, con una propria indennità e propri requisiti, che negli ultimi anni è stato oggetto di diversi aggiornamenti normativi. Se ti interessa, è il caso di verificare la situazione specifica aggiornata direttamente sul portale INPS o con un consulente al momento della richiesta.
Checklist rapida
- Verifica di avere almeno 1 mese di contributi versati alla Gestione Separata nei 12 mesi precedenti il congedo.
- Calcola l'indennità sul reddito imponibile previdenziale (ricavi incassati × coefficiente ATECO), non sul fatturato lordo.
- Scegli come distribuire i 5 mesi di congedo: 2+3, 1+4 o 0+5 con certificazione medica.
- Presenta la domanda all'INPS in via telematica, senza aspettare l'ultimo momento.
- Ricorda che puoi continuare a fatturare durante il congedo, se lo desideri: non è obbligatorio sospendere l'attività.
Un chiarimento importante
Il calcolo dell'indennità e i requisiti di accesso possono variare in presenza di situazioni particolari (più attività, periodi di inattività, passaggi tra regimi, altre coperture previdenziali). Forfee ti aiuta a tenere sotto controllo redditi e contributi, ma per la domanda di maternità e per i casi più complessi ti consigliamo di rivolgerti anche a un consulente o a un patronato.
Fonti ufficiali
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