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SDI 4 min di lettura30 ottobre 2026di Massimiliano Pili

Fattura elettronica scartata dal Sistema di Interscambio: cosa fare (e in quanti giorni)

Quando il Sistema di Interscambio scarta una fattura hai pochi giorni per correggerla senza conseguenze. Ecco le cause più comuni, i termini da rispettare e cosa rischi se sei forfettario.

Hai inviato una fattura e, invece della conferma, ti è arrivata una notifica di scarto dal Sistema di Interscambio (SDI). Niente panico: capita più spesso di quanto pensi, e nella maggior parte dei casi si risolve in pochi minuti. Quello che conta davvero è sapere cosa fare e, soprattutto, entro quando farlo.

Perché il SDI scarta una fattura

Lo scarto non significa che la fattura sia sbagliata nel contenuto: quasi sempre è un problema tecnico o un dato anagrafico non corretto. Le cause più frequenti sono:

  • codice destinatario errato o inesistente (es. hai inserito il codice fiscale del cliente invece del suo codice destinatario a 7 cifre)
  • partita IVA o codice fiscale non validi, tuoi o del cliente
  • PEC del destinatario scritta in modo sbagliato, se il cliente riceve le fatture via PEC
  • numero della fattura duplicato o progressivo non coerente
  • file XML non conforme alle specifiche tecniche richieste dall'Agenzia delle Entrate

Sono tutti errori facili da correggere, una volta individuati.

Hai 5 giorni per correggere e rinviare

Qui sta il punto chiave: il SDI ti notifica lo scarto (di solito entro poche ore, al massimo entro 5 giorni dall'invio) indicandoti anche un codice errore che spiega il motivo. Da quel momento hai 5 giorni di tempo per correggere la fattura e rinviarla.

Se rispetti questo termine, puoi rinviare la fattura corretta con lo stesso numero e la stessa data del documento originale. È come se lo scarto non fosse mai avvenuto: per il fisco la fattura resta emessa alla data iniziale.

Esempio pratico: emetti la fattura n. 12 del 10 marzo. Il giorno dopo, l'11 marzo, ricevi la notifica di scarto per un codice destinatario errato. Hai tempo fino al 16 marzo per correggere il dato e rinviare la fattura, mantenendo numero 12 e data 10 marzo.

Cosa succede se superi i 5 giorni

Se lasci passare il termine senza rinviare la fattura corretta, questa si considera come non emessa alla data originaria. Dovrai quindi emettere una nuova fattura, con una nuova data (o con una numerazione dedicata alle correzioni, per tenere tutto in ordine) e la situazione viene trattata come una fatturazione tardiva.

Le sanzioni, se sei forfettario

Qui c'è una differenza importante rispetto a chi applica l'IVA in fattura. Le sanzioni più pesanti per fatturazione omessa o tardiva sono calcolate in percentuale sull'IVA dell'operazione: ma tu, da forfettario, non applichi l'IVA in fattura, quindi quella parte di sanzione per te non si applica.

Resta comunque una sanzione fissa, generalmente tra 250 e 2.000 euro, prevista per le violazioni che non incidono sulla liquidazione dell'IVA o sul calcolo del reddito. L'importo esatto dipende dalla gravità e dalla valutazione dell'Agenzia delle Entrate caso per caso.

Se ti accorgi dell'errore da solo, prima di qualsiasi controllo, puoi comunque regolarizzare la situazione con il ravvedimento operoso, che riduce la sanzione in base a quando la sani. Meglio quindi muoversi subito, senza aspettare.

Come evitare gli scarti (e risparmiarti il problema)

  • controlla sempre il codice destinatario o la PEC del cliente prima di inviare, soprattutto se è un cliente nuovo
  • verifica che partita IVA e codice fiscale siano corretti al momento in cui salvi il cliente in anagrafica, non dopo
  • tieni d'occhio le notifiche del SDI subito dopo l'invio, così ti accorgi di un eventuale scarto nelle prime ore e non all'ultimo giorno utile
  • usa una piattaforma che controlla automaticamente questi dati prima di mandare la fattura al SDI: è uno dei motivi per cui Forfee gestisce la fatturazione elettronica in modo smart, limitando al minimo questo tipo di errori

Checklist finale

  • Hai ricevuto una notifica di scarto? Leggi il codice errore: indica sempre la causa.
  • Hai 5 giorni dalla notifica per correggere e rinviare con stesso numero e data.
  • Se superi il termine, la fattura va riemessa con nuova numerazione e data.
  • Da forfettario rischi una sanzione fissa (250-2.000 euro), non quella legata all'IVA.
  • Se ti accorgi dell'errore da solo, il ravvedimento operoso può ridurre la sanzione.

Questo articolo ha scopo informativo generale. Per i casi più complessi — scarti ripetuti, contestazioni dell'Agenzia delle Entrate o situazioni che coinvolgono più fatture — Forfee non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata: parlane con un professionista.

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